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Mary Lokken

Firenze, 24 Agosto 2004

Carissimo Giovanni,

non sono una brava scrittrice come la poetessa che le ha dedicato le sue righe. In più quando scrivo in Italiano, ho sempre paura di fare degli errori.

 

Questo detto, Le devo ringraziare con tutto il cuore per aver fatto avverare il sogno di 10 "pazzi" nuotatori, chi esperto e chi meno, chi giovane e chi meno, chi con l'uso di quattro arti, e chi non. Il nostro sogno era semplice, no? Semplicemente che, chi partiva dalla Sicilia arrivava in Calabria, a nuoto. Senza tempi, senza gara, solo per il gusto di farlo.

 

Per me, e' un miracolo che si sia avverato questo sogno. Ma per fare avverare i miracoli, ci si deve credere. Si deve credere nelle persone che ti lo fanno avverare. Devi avere fiducia, pazienza, conoscenza, e soprattutto, devi avere rispetto per l'elemento in cui si trova. In questo caso, l'elemento era il mare, e nel specifico, lo Stretto di Messina.

 

Lei con la Sua conoscenza e expertise ci ha guidati. Noi abbiamo avuto fiducia, l'abbiamo seguito, e ci siamo arrivati al nostro sogno!

 

Grazie di nuovo. Un abbraccio!

 

Mary Kristel Lokken

 

PS: Poi, a dire la pure verita' , e' stata la più BELLA nuotata della mia vita!

 

BIOGRAFIA MERY LOKKEN

 

Sono nata e cresciuta a Berkeley, California. La mamma mi ha detto che la mia prima nuotata in acque libere è avvenuta prima di saper camminare. Eravamo sedute sulla riva di un lago, e io mi buttavo in acqua continuamente. Dopo un po’, stanca di ripescarmi, ha detto “Vai! Nuota se vuoi!” Non ho proprio nuotato, ma sono sopravissuta.

Da li in poi sembra che cercavo sempre l’acqua. Non importava se fosse piscine, laghi, l’Oceano Pacifico o un fiordo in Norvegia… l’acqua mi affascinava e mi attirava.

Sono stata scelta per le squadre di nuoto competitive a vari stadi della mia vita: da ragazzina, all’università, e per una squadra di masters a Firenze quando ormai avevo più di quarant’anni. Ma, a parte la ricerca del miglioramento dello stile, non nel senso estetico, ma per cercare sempre una nuotata più efficiente, la competizione non mi interessava più di tanto.  Mi iscrivevo alle gare in acque libere come master qui in Italia più che altro per poter fare delle belle nuotate lunghe con la sicurezza che le gare garantivano.

Nel 2004 mi è venuta la voglia di attraversare lo Stretto di Messina a nuoto – ma non sapevo come fare. In quegli anni non c’era una gara FIN, e non trovavo nessuno che mi poteva indicare come si faceva ad organizzare un’impresa simile, in modo indipendente e non competitiva. Poi, tramite una ricerca su internet abbiamo messo insieme un bel gruppo di 10 nuotatori che, ognuno lavorando secondo le sue possibilità, è riuscito a scoprire poco a poco tutte le cose necessari, tra permessi, ambulanze, ecc ecc, per realizzare il nostro sogno.

La più importante scoperta è stata Giovanni Fiannacca, il “Barcaiolo”, ma non solo! L’uomo che aveva stabilito e mantenuto il  record per la traversata dello Stretto di Messina, grande conoscitore dello Stretto, il quale è diventato per tutti noi un mito.

La traversata del 2004 è stata stupenda – una lezione di vita per la sua bellezza  estetica ma anche spirituale. Forse per questo motivo mi sono trovata a parlare spessissimo e tantissimo di questa esperienza con i miei amici nuotatori. Naturalmente, sentendo la mia storia, tantissimi di loro mi hanno chiesto di organizzare una traversata anche per loro. Così, mi sono trovata ad organizzare altre 4 traversate in 4 anni, per un totale di circa 150 persone.  Tutti gli anni ci siamo affidati a quell’esperto dello Stretto, Giovanni Fiannacca, che ci guidava nella traversata dalla scelta della migliore data per fare la nuotata fino al ristorante dove andare a celebrare tutti insieme mangiando i frutti dei mari e le terre della bellissima Sicilia.